San Patrizio al cinema, 5 film per celebrare l’Irlanda

San Patrizio al cinema, 5 film per celebrare l’Irlanda

Mancano solo 2 giorni a San Patrizio, festività tradizionale dell’Irlanda del 17 marzo. Sono tanti gli omaggi al santo irlandese in tutto il mondo, dalla gastronomia alle usanze, passando per il cinema. Ed è proprio di quest’ultimo che oggi, noi di Rental Film, vogliamo parlare con una delle nostre classifiche, per celebrare San Patrizio al cinema.

Irlanda in festa, San Patrizio al cinema con 5 film da non perdere

Molti di voi ricorderanno il giorno di San Patrizio grazie alla simbologia della tradizione irlandese: il preponderante colore verde, i simpatici e furbi gnomi irlandesi e le loro pentole d’oro, lo Shamrock portafortuna e l’ancora più raro quadrifoglio e l’immortale quanto deliziosa birra Guinness.

Oggi, tra atmosfere magiche, scenografie naturali e cittadine che fanno venir voglia di visitare questa terra, vogliamo farvi assaporare un pò di orgoglio e di aria irlandesi, attraverso 5 film da noi scelti che, tra una birra e un panino, vi faranno festeggiare San Patrizio al cinema. L’industria cinematografica irlandese è piccola, ma ha produzioni che si fanno rispettare in tutto il mondo. Iniziamo!

Once (2006)

Once, 2006

Un uomo e una donna, anime affini, che si conoscono per le accese e vitali strade di Dublino. Lui musicista squattrinato di strada, lei pianista tormentata dai fantasmi del passato. La passione per la musica li unirà, sentimentalmente e artisticamente, in una storia che commuove ed emoziona. Once è si un film d’amore, ma senza troppe smancerie nè troppo smielato, con due veri musicisti prestati al cinema. Una produzione indipendente, Premio Oscar per la miglior canzone originale e Premio del pubblico al Sundance Film Festival.

The Commitments (1991)

The Commitments, 1991

Ancora musica, con un gruppo di ragazzi senza soldi nella buia periferia di Dublino che fa di tutto per svoltare. Ci prova fondando una band di musica Soul, in totale contrapposizione ai generi musicali più di tendenza nella città. The Commitments è un film che diverte ma fa anche pensare alla difficoltà di emergere nel campo artistico. Un capolavoro di Alan Parker, che esplora il lato musicale dell’Irlanda, forse uno dei film più celebri di questa terra magica, che vale sempre la pena vedere e rivedere.

Il Vento che accarezza l’erba (2006)

Il vento che accarezza l'erba, 2006

La storia di due fratelli, che vivono in prima persona i tragici momenti della guerra d’indipendenza irlandese degli anni ’20, proprio nell’epicentro del conflitto, Cork. Uno militante nell’IRA, l’altro medico intenzionato a schierarsi con gli inglesi, numericamente superiori, in un conflitto nazionale e umano. Diretto dal maestro Ken Loach, Il Vento che accarezza l’erba è un viaggio psicologico fatto di rimorsi, desiderio di rivalsa e amore per la madrepatria. Il film ha vinto la Palma d’Oro al 59o Festival di Cannes.

Michael Collins (1996)

Michael Collins, 1996

Sempre sullo sfondo della guerra d’indipendenza d’Irlanda, il film racconta la storia romanzata del patriota Michael Collins, figura cruciale nel conflitto, interpretato da un indimenticabile Liam Neeson. Ripercorrendo la nascita della repubblica d’Irlanda, la pellicola si presenta come la biografia di un eroe della patria. Michael Collins risveglia nello spettatore uno spirito di patriottismo, di ribellione e di giustizia contro gli oppressori. Vincitore del Leone d’Oro come miglior film alla 53a Mostra del Cinema di Venezia, il film vede nel cast anche Julia Roberts ed un compianto Alan Rickman.

Hunger (2008)

Hunger, 2008

Nel cupo e angusto carcere di Long Nesh in Irlanda del Nord, l’attivista dell’IRA Bobby Sands è un prigioniero politico che, guidato da spirito di sacrificio e determinatezza, mette in atto una protesta per smuovere le coscienze abbandonandosi a se stesso fino alla morte. Una storia vera, violenta e cruda, che nei primi anni ’80 sconvolse il mondo intero. Hunger è interpretato da un incredibile Michael Fassbender in uno dei suoi ruoli più intensi, mentre il regista Steve McQueen vince la Camera d’Or per la miglior opera prima al 61o Festival di Cannes.

BONUS: Gangs of New York (2002)

Gangs of New York, 2002

Il violento scontro tra i migranti irlandesi cristiani ed i nativi protestanti e nazionalisti, sullo sfondo di un’America di metà ottocento. Unico film di questa lista non ambientato in Irlanda ma che ripercorre la storia dei suoi uomini. Diretto da Martin Scorsese, Gangs of New York è uno dei capisaldi del maestro italoamericano, che insieme a The Departed mostra il suo amore per la terra irlandese. Girato a Cinecittà, La pellicola vanta un cast magistrale formato da Leonardo di Caprio, Daniel Day Lewis, Cameron Diaz, John C. Reilly e Liam Neeson, oltre ad aver avuto 10 candidature ai Premi Oscar.

San Patrizio al cinema: come lo passerete?

Tra fiumi di Guinness, panini e lo sventolio di bandiere d’Irlanda, questa la nostra classifica di 5 film (+1) per celebrare San Patrizio al cinema. Quali sono i vostri preferiti? Se ne avete altri da aggiungere non esitate a farlo, facendoci sapere opinioni e suggerimenti, come sempre, con un commento qui sotto. Vi aspettiamo!

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Attila, la prima al Teatro alla Scala

Attila, la prima al Teatro alla Scala

Tutto è pronto, l’opera Attila di Verdi approda al Teatro alla Scala di Milano. Una scenografia imponente, caratterizzata da una mole di lavoro impressionante, portato avanti da più di cento persone. Dopo l’approfondimento sui laboratori di scenografia, noi di Rental Film torniamo a Milano, per presentare questo grande evento con interesse e con piacere.

Scenografia imponente per l’Attila di Giuseppe Verdi, al Teatro alla Scala di Milano

Attila al Teatro alla Scala di Milano

Oggi, venerdi 7 dicembre, arriva Attila a Teatro alla Scala. Il regista Davide Livermore presenta una versione dell’opera di Giuseppe Verdi completamente rivisitata e originale, che presenta un Re barbaro in epoca moderna, in un pieno Novecento distopico e brutale. La scenografia, realizzata dai designer (e musicisti Rock) Cristiana Picco e Florian Boje, nasce da settimane di lavoro senza tregua, con la collaborazione di più di cento persone. Marito e moglie nella vita reale e creativi visivi e musicali, realizzano una scena piena di magia, citazioni, allusioni e messaggi subliminali.

Scenografie di Attila di Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala

Ruggine e tappezzerie fastose volutamente rovinate come fossero in disgrazia. Armature, divise militari e costumi per gli attori. Strutture architettoniche sullo sfondo, tra arcate romaniche e ponti ferroviari, tra automatismi che fanno ergere elementi da sotto il palco. Il tutto curato in ogni minimo dettaglio, in modo lento e maniacale, da gruppi di persone che comprendono i migliori artigiani del teatro italiano: persone di cui spesso non si conosceranno mai i nomi, ma che lasciano il segno nelle scene.

Attila alla Scala, tra scena ed effetti speciali

Non solo psicologia, vendetta, nefandezza e crisi esistenziali, ma anche tanta scena. La struttura colossale è accompagnata da giochi di luce, proiezioni in computer grafica, suoni da atmosfera e pioggia. Acqua vera, in un ambiente coperto, che grazie ad avanzate tecnologie confluisce in appositi spazi. Alla tradizione della scenografia teatrale si unisce la tecnologia, in un connubio che funziona, affascina ed emoziona.

Le immagini appaiono e spariscono come fossero ologrammi, in un ambiente fatto di realtà aumentata, atmosfere visionarie e messaggi non sempre decifrabili, ma che lasciano a bocca aperta.

Attila di Verdi, al Teatro alla Scala

Attila di Giuseppe Verdi verrà trasmesso oggi 7 dicembre anche in tv, in radio e online: su Rai1, su Rairadio3 e su Rai Play dalle ore 17.45. Siete pronti a scoprire la magia di una versione della storia del Re degli Unni completamente rivisitata? Fateci sapere la vostra opinione, come sempre, con un commento. Vi aspettiamo!

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Scenamadre, la scenotecnica al Teatro di Roma

Scenamadre, la scenotecnica al Teatro di Roma

Il Teatro di Roma accoglie Scenamadre – modelli per una storia dell’architettura scenica, la retrospettiva dedicata all’unione tra teatro e scenografia. Per l’occasione, dopo lo speciale sulla Festa del Cinema, noi di Rental abbiamo deciso di tornare nella capitale per presentare e celebrare questo evento.

In esposizione Scenamadre – modelli per una storia dell’architettura scenica, tra Teatro Valle, Argentina, Torlonia e India

Le arti della scenotecnica e della scenografia sono in esposizione a Roma, con Scenamadre – modelli per una storia dell’architettura scenica. Una mostra, accolta dal Teatro di Roma, contestuale, dislocata e diffusa. Il tutto è allestito infatti non in una sola location: si trova negli spazi del Teatro Valle, Teatro Argentina, Teatro di Villa Torlonia e Teatro India. Un titolo che stuzzica la curiosità, che cattura l’attenzione, che fa già dal primo impatto leva sugli aspetti più materiali e fisici dell’allestimento teatrale.

La macchina del mare in mostra a Scenamadre

La retrospettiva presenta circa 70 lavori esposti di architettura teatrale, di cui svariati di grandi dimensioni. Protagonisti assoluti sono progetti di scenografia e scenotecnica, videoinstallazioni, bozzetti disegnati, testimonianze scritte, impianti e automatismi. Il tutto è realizzato e concesso dall’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, per regalarci un viaggio di approfondimento, alla scoperta della storia e delle tecniche dell’arte teatrale.

Valorizzare e reinterpretare la scenografia

L’obiettivo è quello di permettere una rilettura e una reinterpretazione della storia della scenografia, che dia vita ed emozione anche all’elemento materiale. Valorizzare e ridare vita, anche per liberare l’aspetto scenografico da quella sensazione di effimero e provvisorio che spesso si sente. Grazie allo studio delle sue profonde radici, in Italia e non solo, si regala a tale arte un connotato molto più duraturo, se non eterno.

Scenamadre, al Teatro di Roma, fino al 27 gennaio

Al Teatro Valle sono esposti Carlo Giuliano e Carmelo Giammello, al Teatro Argentina c’è invece Renzo Piano, con omaggio alla commedia dell’arte in una sezione dedicata; al Teatro Torlonia le scenografie caratteristiche del teatro Drury Lane di Londra, infine il Teatro India presenta le riproduzioni del Globe e del teatro di Torino.

Rappresentazione de La Traviata nella mostra Scenamadre

L’evento, già presentato con grande successo al Teatro Nazionale di Manama in Bahrein nel marzo 2018, è esposto a Roma dal 9 ottobre e resterà allestito fino al 27 gennaio. L’ingresso è gratuito. Avete già avuto il piacere di visitare questa retrospettiva? Se si, quale sezione tra quelle presentate avete preferito? Fateci sapere, come solito, attraverso un commento. Vi aspettiamo!

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Festa del Cinema di Roma, un grandioso evento

Festa del Cinema di Roma, un grandioso evento

Si sta tenendo, in questi giorni, la tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Un evento internazionale e punto imprescindibile per la settima arte, durante il quale la capitale verrà letteralmente invasa dai più grandi nomi del cinema mondiale. La kermesse sarà aperta dal 18 ottobre al 28 ottobre.

I grandi nomi della settima arte si riuniscono alla Festa del Cinema di Roma 2018

Giunta alla sua tredicesima edizione, la Festa del Cinema di Roma è dal 2006 una passerella di star e mostri sacri del mondo cinematografico. Il tutto si svolge in una location da sogno: l’Auditorium Parco della Musica, che ha visto ufficialmente la luce nel 2002 grazie a Renzo Piano. Tale posto è da 13 anni uno dei red carpet più ambiti al mondo e, assieme a Cinecittà, uno dei cuori sacri del cinema di Roma. Tuttavia, l’evento di sposta anche altrove nella città, con proiezioni e mostre nei cinema e in altri luoghi di interesse culturale.

Grandi nomi quest’anno, come Barry Jenkins, premio Oscar per Moonlight. Ci sono poi gli straordinari Timothée Chalamet e Steve Carell, che vediamo in un ruolo drammatico in Beautiful Boy. Il regista americano Michael Moore, che dopo Fahrenheit 9/11 presenterà Fahrenheit 11/9 sull’elezione di Donald Trump. C’è infine Robert Redford, in programma con The old Man & the Gun, ultima pellicola da lui interpretata prima del suo ritiro ufficiale dalle scene. E non mancano grandi protagonisti italiani, come Claudia Gerini in mostra con Detective per caso, che mette in risalto talento e bravura di attori affetti da disabilità, o Fabio de Luigi e Micaela Ramazzotti nell’attualissima e dissacrante commedia Ti presento Sofia.

Festa del Cinema di Roma, dal 18 al 28 ottobre

La Festa del CInema di Roma tra presentazioni, retrospettive e omaggi

Tra tutto, non mancano assolutamente i film, i documentari, le serie tv, i film d’animazione e la sperimentazione cinematografica, italiana e internazionale. E per portare a conclusione in bellezza, retrospettive e omaggi dedicati ai grandi autori che hanno fatto la storia. Roma si tinge di altissimo livello artistico, per accendere la passione e dare nuovo smalto alla settima arte.

E voi ci siete già stati o siete intenzionati a visitare la Festa del Cinema di Roma 2018? O siete decisi a partecipare a tutte le giornate fino a domenica 28 ottobre? Fateci sapere, come solito, attraverso un commento. Vi aspettiamo!

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Viaggio nella Luna, la prima scenografia di fantascienza

Viaggio nella Luna, la prima scenografia di fantascienza

Era il 1 settembre 1902 quando uscì Viaggio nella Luna, primo film di fantascienza della storia del cinema, creato dal francese George Méliès. Dopo le scorribande nella fantascienza con Star Wars, oggi, in occasione del suo 116esimo anniversario, noi di Rental Film vogliamo omaggiare questa pietra miliare del cinema internazionale.

Alla scoperta di Viaggio nella Luna, il primo film fantascientifico della storia del cinema

Correva l’anno 1902 e la settima arte, quella del cinema, era nata solo da pochi anni. In questa terra di nessuno può essere attribuito al visionario regista francese George Méliès il merito di aver creato un genere totalmente nuovo, innovativo e già dagli inizi ricercato: la fantascienza.

I primi effetti speciali nel film Viaggio nella Luna

In questo anno, come apripista per un nuovo filone cinematografico, viene diretto Voyage dans la Lune, Viaggio nella Luna in italiano. Una manciata di minuti, appena 15, che lo fanno apparire però sin da subito un colossal. Ed ecco che il 1 settembre 1902 vede la luce un capolavoro assoluto, nonchè un caposaldo della storia della settima arte. I motivi sono molteplici: l’introduzione del colore in postproduzione, i primissimi effetti speciali ed un montaggio semplice quanto frenetico.

Questa pietra miliare è universalmente riconosciuta per una scena in particolare, ossia quella di un razzo conficcato nell’occhio della Luna, che appare con un volto umano e sofferente. Questo l’incipit per le avventure di un gruppo di scienziati, che dopo l’allunaggio si ritrova a fronteggiare la popolazione che vive sul satellite.

La prima scenografia fantascientifica

Il tutto si svolge con un ritmo veloce e dinamico, dove la scenografia è la vera protagonista: realizzata dallo stesso Méliès, è un mondo nuovo, fantastico e dipinto interamente a mano, che cambia velocemente nel giro di pochi secondi scena per scena. Un lavoro estremamente dettagliato, per regalare allo spettatore un’atmosfera che spazia nell’oririco e allucinogeno tra stelle e pianeti antropomorfizzati. Davanti a cotale spettacolo per gli occhi la trama passava in secondo piano, poichè la scenografia, insieme ai costumi ed al resto dell’estetica, erano quelli che attiravano maggiormente l’attenzione del pubblico dell’epoca.

La particolare scenografia di Viaggio nella Luna

Purtroppo, dopo più di un secolo, tutte le versioni di Viaggio nella Luna sono andate perdute. Solo nel 2011 una versione in condizioni pessime venne riesumata e presentata, a scopo celebrativo, al Festival di Cannes. Ciò che è certo, è che questo film ha condizionato in modo permanente le tecniche cinematografiche e resta indelebile nella storia.

E voi avete avuto il piacere di scoprirlo? Se si, che opinione vi siete fatti? E sul genere fantascientifico invece? Fateci sapere la vostra, come solito, attraverso un commento. Vi aspettiamo!

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Eurovision 2018, quasi pronta la scenografia

Eurovision 2018, quasi pronta la scenografia

Una scenografia imponente e immersiva da enorme studio televisivo per l’Eurovision 2018, all’Altice Arena di Lisbona

Volgono al termine i lavori di costruzione della scenografia per l’Eurovision 2018. Dopo aver parlato di scenografie di talent show italiani, questa settimana noi di Rental Film Industry vogliamo parlare di scenografia estera. Giunto alla sua 63a edizione, quest’anno l’importante evento canoro si terrà all’Altice Arena di Lisbona, l’8, 10 e il 12 maggio. Un lavoro di dimensioni colossali partito a inizio aprile quello per la creazione della scenografia e delle sue strutture correlate. Ciò ha trasformato uno degli stadi più futuristici d’Europa in un enorme studio televisivo.

Scenografia per l'Eurovision 2018

Tutto il quartiere del Parque das Nações di Lisbona è in fermento per la grande kermesse europea. Sono infatti già pronte: aree per la stampa, per gli addetti ai lavori e per le 43 delegazioni che provengono dalle nazioni europee. Quest’ultima zona, detta anche green room, è allestita all’interno del parterre dell’arena.

Ola Melzig e Florian Wieder di nuovo insieme per l’Eurovision

Come nelle ultime edizioni, sarà di nuovo lo scenografo e direttore tecnico svedese Ola Melzig a curare l’aspetto del palcoscenico e di ogni altro elemento intorno. Proprio per sua scelta, in questa edizione non ci saranno maxischermi, proprio per dare una maggiore attenzione alla musica e agli artisti, bensì solo proiettori e riflettori di ultima generazione. Con Ola Melzig collabora anche il designer tedesco Florian Wieder, che anche quest’anno ha disegnato il palco. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera saranno le telecamere, montate in punti strategici.

Eurovision 2018 a Lisbona

Saranno 43 i partecipanti, ma 37 coloro che accederanno alle semifinali dell’8 e 10 e la finale del 12 maggio. A rappresentare l’italia saranno Ermal Meta e Fabrizio Moro, reduci dalla vittoria di Sanremo 2018 con Non mi avete fatto niente.

L’Eurovision 2018 sarà trasmesso anche in tv: le serate dell’8 e 10 maggio andranno in onda su Rai4, mentre Rai1 avrà l’onore della finalissima. E voi come conoscete questa manifestazione? Cosa pensate delle futuristiche e imponenti scenografie che ogni anno vengono realizzate in merito? Fateci sapere la vostra opinione, come sempre, attraverso un commento. Vi aspettiamo!

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