Alla scoperta della scenografia di Gangs of New York, il capolavoro di Martin Scorsese, nel cuore di Cinecittà

Correva l’ormai lontano 2001 quando, nel cuore di Cinecittà a Roma, erano in corso le riprese di Gangs of New York. Uno dei più grandi capolavori di Martin Scorsese, con gli straordinari Leonardo di Caprio e Daniel Day Lewis. Una scenografia imponente, pensata dal celeberrimo Dante Ferretti, destinata a rimanere negli annali del cinema di Hollywood. Un set blindato, che all’epoca fece impazzire giornalisti e paparazzi.

I palazzi della scenografia di Gangs of New York, a Cinecittà, nel quartiere Tuscolano di Roma

Unendo tradizione e tecnologia, la New York del 1846 venne interamente ricostruita nei Cinecittà Studios di Roma, tra i palazzoni del quartiere Tuscolano. E’ proprio qui che prendono vita i Five Points, uno dei quartieri più disagiati della città, tra prostituzione, crimine e gioco d’azzardo. Secondo una leggenda, alquanto verosimile, i preparativi per questa scenografia diedero lavoro ad un numero imprecisato di persone. Addetti alla costruzione e figuranti fecero uno sforzo eclatante, complice anche la lunga durata delle riprese, che sforarono gli iniziali tempi di produzione. Tuttavia, il risultato è stato sorprendente, tra repliche create su misura ed edifici già presenti nella zona.

Gangs of New York, dietro la scenografia

Tre ambienti chiusi, diversi tra loro, per i quali Ferretti e la sua squadra hanno lavorato a pieno ritmo. Falegnami, decoratori e altre figure hanno infatti dato vita, in circa 10 settimane, al celebre birrificio, all’affollata birreria, e al Satan Club, quel posto misterioso tra fumeria e palestra. Una somiglianza a colpo d’occhio, quella di Gangs of New York, con le scenografie di C’era una volta in America di Sergio Leone.

Alla scoperta delle scenografie di Gangs of New York, di Martin Scorsese

E sullo sfondo anche la diatriba a tema scenografico tra Scorsese e Ferretti, per via dello smontaggio in eccessivo ritardo di un altro gioiello del cinema, Concorrenza Sleale di Ettore Scola. Non solo scenografie a conti fatti, ma una storia non poco travagliata, tra i ‘capricci’ degli attori ed eventi vari, di un lavoro fatto di riprese e stop continui. E tutto ciò valse la candidatura a 10 Oscar, tra cui anche migliore scenografia a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

Senza dubbio un film destinato a rimanere nella storia del cinema, tra le tante cose grazie anche alla sua maestosa location, Gangs of New York ha fatto parlare molto di sè. Oggi, a distanza di 15 anni dalla sua uscita nelle sale italiane, lo fa ancora. E voi cosa ne pensate? Avete visto il film? E il set invece, lo avete già visitato? Fateci sapere la vostra opinione, come solito, attraverso un commento, vi aspettiamo!

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